Leopold Blumij o i giorni del Blumij a Bairentagrado e Cronache di Roscoff di Riccardo Tronci recensione libri

Leopold Blumij o i giorni del Blumij a Bairentagrado e Cronache di Roscoff di Riccardo Tronci
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Scheda Autore
Smiwave

Autore dal: 13 June 2007
Citta': Roma
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Leopold Blumij o i giorni del Blumij a Bairentagrado e Cronache di Roscoff di Riccardo Tronci
Leopold Blumij o i giorni del Blumij a Bairentagrado e Cronache di Roscoff due racconti di Riccardo Tronci


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Data:09 August 2007  Autore:Smiwave
Categoria:Libri  Letture:1474 Voto:
Nella ricerca di qualcosa di nuovo da leggere, mi sono imbattuto in due bizzarri ed interessanti racconti, La Storia di Leopold Blumij o le cinque giornate del Blumij a Bairentagrado e Le Cronache di Roscoff, entrambi di Riccardo Tronci.

Il primo ci riporta sul finire della seconda guerra mondiale ed ha come protagonista Leopold Blumij, armeno ormai naturalizzato, il quale coinvolge le poche anime del paese in cui vive, nel suo sogno di realizzare il primo nucleo a governo comunista in Italia, emulando per cinque giorni in maniera goffa e "italianamente" approssimativa l'esperienza sovietica. La storia, tra l'altro brevissima, ci viene narrata attraverso i ricordi un ragazzino del paese, in un susseguirsi serrato di avvenimenti. Il registro è quello di una commedia neorealista, pur sottendendo quell'idea malinconica, la quale ci suggerisce che ogni rivoluzione porta in sé il seme della propria sconfitta.

Diverso Le Cronache di Roscoff (più lungo del primo), in cui le vite e gli avvenimenti narrati, sebbene collocati in uno spazio ed un tempo reali, sembrano sospesi all'interno di un mondo fiabesco. Responsabile della connotazione atemporale del racconto è il linguaggio usato dall'autore, che, a mio avviso, ne è la nota di maggior pregio, che accompagna il lettore, pur lasciandogli libera interpretazione ed immaginazione, in accordo con la propria sensibilità. Nella cittadina di Roscoff le vite dei suoi abitanti sembrano immobili, ad accezione degli esperimenti alchemici condotti dal nobile del paese. In questa apparente immobilità è l'anima di ognuno che trova spazio e tempo per ripiegarsi su se stessa ed elaborare la propria sconfitta nel tentativo di raggiungere una qualche felicità. L'unica via di salvezza sembra venire dal risultato finale delle ricerche del nobile signore. Si tratta di un distillato, ottenuto dalla combinazione dei vari sentimenti umani, il quale induce una ebbra felicità e libera i cittadini di Roscoff da un endemico senso di solitudine, facendo sentire ognuno parte fondamentale ed imprescindibile di un conformista "sballo collettivo". Ma, così come ogni società conformista, per santificare e giustificare se stessa, ha bisogno di una rappresentazione altra da sé del male, a Roscoff inizia la caccia a coloro che non hanno potuto o voluto assumere l'elisir dell'omologata felicità. Da sottolineare che, dentro questo racconto metafora, altri protagonisti sono gli specchi, che, come menir piantati a terra, riflettono le cose e le persone, facendone immagini incorniciate, quadri, arte che, come tale, libera ciò che rappresenta dal peso dell'umano giudizio.

I due racconti sono scaricabili gratuitamente sul sito www.lulu.com a questi link:

www.lulu.com/content/775388
www.lulu.com/content/733580

Ovviamente, poiché gli autori vanno sostenuti non solo con le buone intenzioni, sarebbe auspicabile comprare la copia stampata.

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Autore: alessa
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