Arte Italiana 1968 2007 Pittura al Palazzo Reale di Milano recensione pittura

Arte Italiana 1968 2007 Pittura al Palazzo Reale di Milano
Benvenuto Ospite
Entra o Registrati gratis!
 Cabaret  Concerti  Danza  Film  Fotografia  Libri  Località  Musica  Musical  Pittura  Radio  Ristoranti  Siti Web  Sport  Teatro  Televisione  Video  Videogiochi
Scheda Autore
redazione

Autore dal: 19 November 2006
Citta': Bologna
Altre Recensioni di redazione
Giovanni Veronesi: dal cinema al teatro per far ridere e riflettere
Giovanni Veronesi al suo debutto teatrale con una pièce scritta da Mauro Marchese e Andrea Busi
Giovanni Lindo Ferretti - Il Profeta dell Emilia
Era il Venerdì santo e su TV7, il magazine del TG1, andava in onda un servizio di Giorgio Tonelli dedicato a Giovanni Lindo Ferretti.
Fionda La Nana
Fiona La Nana un cortometraggio ideato scritto e girato in sole 48 ore.


Altre Recensioni di Pittura
Anna Carpineti - L’arte che ritorna sui propri passi
L’arte che ritorna sui propri passi è la bella definizione che Franco Gentilucci ha coniato per descrivere le opere di Anna Carpineti, artista marchigiana conosciuta per la sua capacità di creare attraverso il recupero di povere cose: antiche, o solo vecchie.
Vincenzo Conciatori: Metafisica Colore Fantasia
Vincenzo Conciatori il maestro surreal-metafisico
Arte Italiana 1968 2007 Pittura al Palazzo Reale di Milano
Arte Italiana 1968 2007 Pittura al Palazzo Reale di Milano. La pittura esiste, è – che piaccia o no – la spina dorsale e la peculiarità della nostra storia, è necessario che si riprenda a fare i conti con lei. Insomma, considerarla è d’obbligo e duecento artisti raccolti in una mostra che ripercorre quarant’anni di storia – quasi tutti con un discreto, un buon o un ottimo gradimento del mercato, quasi tutti con collezionisti e appassionati alle spalle, quasi tutti con una storia alle spalle e una cifra stilistica riconoscibile – stanno a dimostrare nient’altro che questo
Data:21 July 2007  Autore:redazione
Categoria:Pittura  Letture:2696 Voto:
Arte Italiana 1968 – 2007Arte Italiana 1968 – 2007 Pittura al Palazzo Reale di Milano

La pittura esiste, è – che piaccia o no – la spina dorsale e la peculiarità della nostra storia, è necessario che si riprenda a fare i conti con lei. Insomma, considerarla è d'obbligo e duecento artisti raccolti in una mostra che ripercorre quarant'anni di storia – quasi tutti con un discreto, un buon o un ottimo gradimento del mercato, quasi tutti con collezionisti e appassionati alle spalle, quasi tutti con una storia alle spalle e una cifra stilistica riconoscibile – stanno a dimostrare nient'altro che questo.

Così Maurizio Sciaccaluga scriveva per spiegare le ragioni di Arte Italiana 1968 – 2007 Pittura, una collettiva ideata per illustrare l'evoluzione della pittura italiana dalla fine degli anni Sessanta a oggi. Purtroppo Sciaccaluga, critico e curatore d'arte oltre che talent scout della giovane figurazione italiana, è scomparso improvvisamente senza poter verificare sul campo il risultato di questo ambizioso e difficile progetto, configuratosi fin dall'inizio come una scelta alternativa a quella proposta dalla programmazione delle fondazioni e dei musei italiani o dalle manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia.
Dalla Pop Art italiana, all'Anacronismo, alla Transavanguardia, passando per i Nuovi Nuovi, i Medialisti, l'Officina Milanese e la scuola torinese fino alla rinascita della nuova pittura tra gli anni Novanta e l'inizio del XXI secolo, la mostra ricalca negli intenti quello che aveva già fatto Tristan Sauvage, pseudonimo di Arturo Schwarz, nel volume Pittura italiana del dopoguerra 1945-1957. La mostra, suddivisa in quattro sezioni corrispondenti ciascuna ai decenni considerati, propone infatti non solo esponenti della storia dell'arte del calibro di Alighiero Boetti, Sandro Chia, Giorgio De Chirico, Domenico Gnoli, RenatoGuttuso, Mimmo Paladino, Mario Schifano ed Emilio Tadini, ma anche artisti meno conosciuti come Riccardo Tommasi Ferroni, Gustavo Foppiani, Adelchi Mantovani, Lorenzo Tornabuoni e Giancarlo Vitali, oltre che artisti appartenenti alle ultime generazioni, tra cui Matteo Bergamasco, Bros, e Danilo Buccella, Andrea Chiesi, Vanni Cuoghi, Greta Frau, Federico Guida, Ozmo e Roberto Coda Zabetta, senza dimenticare figure importanti per il fumetto italiano come quelle di Benito Jacovitti, Andrea PazienzaHugo Pratt.

Un elenco, a macchia di leopardo, di quanto avvenuto sul territorio nel periodo considerato" attraverso cui il pubblico può intuire facilmente non solo che "non è più tempo di scuole e correnti e che col nuovo millennio gli artisti, praticamente in blocco, a parte le eccezioni a conferma della regola, hanno deciso di correre da soli, evitando di legarsi ad altri autori e, soprattutto, a un unico critico", ma soprattutto che "l'Italia sta producendo tanti outsider e pochi numeri uno, perché ai numeri uno in fieri, per come è strutturato e gestito il mondo dell'arte nel nostro paese, sono concesse ben poche possibilità di imporsi ed emergere definitivamente dalla massa.

Tuttavia, lo stesso Sciaccaluga, convinto che la vocazione dell'arte italiana rimanesse in ogni caso la pittura, dichiarava che "la pittura made in Italy risulta essere sempre terribilmente pulsante e vitale, vero e unico trait d'union tra le varie regioni del paese e attraverso gli anni di piombo, del boom, della crisi, della seconda Repubblica, delle nuove tecnologie" nonostante "l'esterofilia esasperata e mortificante dei musei, delle riviste e dei curatori nostrani". Con rammarico, infatti, Maurizio annotava nel catalogo della mostra come l'arte italiana fosse stata relegata ai margini del panorama artistico internazionale, anche se "non per inferiorità tecnica, ideologica o culturale, ma per scelta": una marginalità che per il curatore rappresentava un "destino segnato", a cui opporsi trasformando "il margine in centro".

Con le oltre cento opere esposte a Palazzo Reale, Arte Italiana 1968 – 2007 Pittura, quindi, deve essere intesa dagli addetti ai lavori e fruita dagli spettatori come una mostra sperimentale, una prima prova per fare il punto, anche se non esaustivo, sull'evoluzione della pittura italiana negli ultimi anni: lo stesso Vittorio Sgarbi, ideatore della collettiva, ha sostenuto infatti che "ancora lungo e complesso è il lavoro di ricognizione della realtà pittorica italiana", un lavoro in fieri a cui Maurizio non potrà più dare il suo intelligente e appassionato contributo.




Fonte: www.teknemedia.net
Piaciuta? | Scarsa > < Eccellente |


Commento di leo scritto il 06 August 2007
Scusa ma..che c\'entra lo spot \"verde ricaricabile\"?

Scrivi il tuo commento
  

Scrivi qua sotto il codice che vedi nella figura
  
Autore: Giuseppe
Chi l'ha visto? La bravissima conduttrice Federica Sciarelli conduce da anni questo utilissimo programma in cui vengono ritrovate persone scomparse.
www.viadeilibri.it - book store