Le piace Brahms? di François Sagan Le piace Brahms? E’ il romanzo dell’autrice di Bonjour Tristesse, François Sagan, la scrittrice mai realmente passata di moda i cui libri, che sono già classici, escono ora per i tipi di Longanesi. Paule è la protagonista del romanzo intitolato “Le piace Brahms” e alla quale la recensione si rivolge come fosse una lettera.
I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza. Un libro sui vaccini e sulla loro storia che tenta di arginare l’ignoranza rispetto a un tema che continua a far discutere anche grazie alla manipolazione di certi studi che hanno messo in relazione vaccini e autismo.
Nascita e morte della massaia di Paola Masino Tanto è bello questo libro di Paola Masino intitolato ‘Nascita e morte della massaia’ e ora finalmente riedito, che ha suggerito un racconto. Una recensione in forma di racconto.
Le piace Brahms? di François Sagan Le piace Brahms? E’ il romanzo dell’autrice di Bonjour Tristesse, François Sagan, la scrittrice mai realmente passata di moda i cui libri, che sono già classici, escono ora per i tipi di Longanesi. Paule è la protagonista del romanzo intitolato “Le piace Brahms” e alla quale la recensione si rivolge come fosse una lettera.
I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza. Un libro sui vaccini e sulla loro storia che tenta di arginare l’ignoranza rispetto a un tema che continua a far discutere anche grazie alla manipolazione di certi studi che hanno messo in relazione vaccini e autismo.
Ce la prendiamo con gli estranei a volte. Tanto per essere sicuri di non avere ripercussioni o conseguenze spiacevoli nella sfera del nostro quotidiano. E scarichiamo su di loro la rabbia che vorremmo destinare a chi ci sta vicino ogni giorno, e che tuttavia conviene trattenere in nome di un ordine che fa comunque paura. Come fanno paura gli offender raccontati dal Crime Classification Manual, uscito in Italia per i tipi del Centro Scientifico Editore. Che nelle sue circa 600 pagine cariche di orrore leggiamo d'un fiato dall'inizio alla fine. Ma quale la formula del successo? Del libro e delle più popolari serie tv che vi si richiamano? Anche se personalmente ho sempre pensato che siano le pagine culturali quelle di maggior attrattiva per il lettore di un quotidiano, si sa che quelle più lette restano le pagine legate alla cronaca nera. Fatti di sangue che non cessano di celare, dietro l'orrore, segreti e inconfessati piaceri! Ahimè si prende allora coscienza, pagina dopo pagina, crimine dopo crimine, della totale e assoluta mancanza di mostri. Gli offender sono persone normali, finanche mediocri, tanto che fanno venire in mente i nazisti della Arendt e le cui storie si confondono facilmente con le nostre. Non più, dunque, pagine di cronaca con le quali incartare il pesce il giorno dopo, bensì corposi casi conservati negli archivi dell'FBI e destinati a ripetersi sempre uguali e sempre diversi, come sempre si ripetono i difetti, le paure e gli incubi di tutti gli uomini. Tolstoj non scrisse: "Tutte le famiglie felici si somigliano: ogni famiglia infelice è infelice a modo suo"? E ancora Shakespeare nell'Amleto "Ché l'assassino, pur senza lingua com'è, parla di suo con voce di prodigio". E non temeva Amleto se stesso? Così doveva temere se stessa l'infermiera del Texas, responsabile di una strage di neonati che prima induceva al soffocamento e poi tentava, inutilmente, di salvare. Era affetta da sindrome di eroismo e negli istanti in cui tentava di riportare i piccoli alla vita, con la loro faccetta blu piantata negli occhi, raggiungeva l'orgasmo. E' solo uno degli orrendi casi la cui galleria ci racconta il manuale del crimine. E che un altro libro, sempre per i tipi del Centro Scientifico Editore, L'investigatore criminologo, tenta di analizzare e far comprendere. Qui, è il caso di scriverlo, si ascoltano all'unisono le grida di vittime e assassini, qui si finisce inevitabilmente per compatire gli uni ma anche gli altri.
Chi ha spostato il mio formaggio? di Spencer Johnson. Quante volte affrontiamo le novità con gioia e curiosità e quante con riluttanza, paura e risentimento?
Chi ha spostato il mio formaggio?, piccolo libretto con sottotitolo Cambiare se stessi in un mondo che cambia, sembra una storiella per bimbi ma rappresenta in modo chiaro, sintetico e accattivante la riluttanza umana al cambiamento.