Drawn To Life (per nintendo ds) recensione videogiochi

Drawn To Life (per nintendo ds)
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Scheda Autore
fuckersandro

Autore dal: 03 July 2008
Citta': Lecce (provincia)
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Data:26 January 2009  Autore:fuckersandro
Categoria:Videogiochi  Letture:751 Voto:
Amante del genere plattform, specialmente bidimensionale, fin da piccolo ho immaginato un gioco d'avventura in cui il protagonista ero io.
Come farlo? beh, probabilmente lasciando a me la possibilità  di creare il personaggio.
Ecco perchè¨ nonostante innumerevoli titoli per Ds, ho voluto provare questo semi-sconosciuto Drawn To life, questa particolarità  di poter disegnare (invero non solo il protagonista) mi ha incuriosito tantissimo.
Devo dire che sono rimasto mediocremente soddisfatto da questo gioco, più precisamente: le sue peculiarità  si presentano e terminano subito, ma in fin dei conti non c'era da aspettarsi molto altro.
Gli strumenti da disegno sono abbastanza uguali a quelli di un semplice programma per computer (faccio un esempio: ms.Paint) e con impegno i nostri lavoretti possono diventare davvero convincenti.
C'è la possibilità  di scegliere tra tanti colori come quelli tradizionali, quelli lucidi, i colori zebrati, quelli a pois, si possono sbloccare nel corso del gioco diverse tavole da colore, come anche diversi strumenti.
Per il personaggio si ha a disposizione una sagoma, quindi non bisogna fare altro che riempire quegli spazi già  predefiniti, in altre parole si sa già  dove bisognerà  disegnare le gambe, dove il torace, la testa, le braccia etc etc, si possono fare molti particolari perchè con la griglia la sagoma viene scomposta in molti quadretti, con cui curare i dettagli.
In breve la trama del gioco è un po ' una bambinata, ma è in fin dei conti una simpatica storiella: questi "Rapo" (sottospecie di conigli-folletti)  vivevano felici nel loro vilaggio, poi le ombre hanno rapito tutti, e i pochi abitanti tra cui il sindaco e la figlia, invocano il creatore (una sorta di Dio) in loro aiuto.
Noi (come giocatori) siamo il creatore, questi rapo ci chiederanno innanzitutto di mandargli un Salvatore, quindi a noi la possibilità  di sbizzarirci con un personalissimo protagonista: io ho disegnato Hans, un cazzutissimo terrorista militare.
Una volta fatto il nostro creatore si avvia il gioco: bisognerà affrontare una serie di quadri per ritrovare tutti gli abitanti del villaggio e riportare la popolazione come agli albori.
Il gameplay è particolare: siamo davanti ad un plattform dalle regole piuttosto canoniche, ma vista la semplcità  delle cose, i quadri vengono alternati tra la semplice avventura bidimensionale e semplici schemi da g.d.r poco impegnativi.
Avremo la possibilità  di curare innumerevoli cose: possiamo dare un aspetto a tutto, dalle armi, al villaggio. Se dobbiamo saltare su un monte alto a noi la possibilità  di disegnarci una molla, se dobbiamo oltrepassare un fiume a noi la possibiltà di crearci la barca.
Qui sussiste quello che per molti (ma non per me) è un limite-fregatura: se vogliamo disegnare una qualsiasi cosa non dobbiamo fare altro che riempire spazi già  prefigurati, cosichè la faccenda del dover "disegnare le cose" si limita al semplice "colorarle"; chi ha scritto questo probabilmente è un uomo di poca fantasia e vi faccio subito un esempio.
Dovrete disegnare una spada, ovvero riempire l'interno di una sagoma di spada, chi non vi impedisce, invece, di creare un fallo gigante con il quale combattere? Oppure chi non vi impedisce, anzichè di riempire la "forma" di una amaca, a darci un aspetto di fetta d'anguria?
COME PLATTFORM: ha una bella grafica (fà  molto leva su di un aspetto giocattoloso) ci sono dei simpaticissimi nemici  buffi, gli sfondi sono molto carini, così come anche le musiche.
Si è vero, c'è qualche incongruenza ed incorretezza, e spesso tutto tende al monotono, però visto che il gioco è quello che è (in sostanza molti vi avranno detto che è un gioco troppo corto, io ritengo che per lo stile che ha, ha una lunghezza più che giusta, e che più lungo sarebbe stato eccessivamente inutile)
Come g.d.r ha le sue restrittezze, aldilà della caratteristiche poco innovative perchè sfruttate già dai tempi del gameboy, e cioè il fatto di dover giocare in tempo reale (avrete un orologio con lancette disegnate da voi, quindi se giocherete di sera sarà  buio, se giocherete di giorno ci sarà  il sole) le missioni che vi daranno saranno alquanto "riempitive", silimiterano infatti a mandarvi a cercare personaggi secondari da una parte all'altra del mondo
Si ha la possibilità  di giocare in Wireless, purtroppo però ogni giocatore deve avere la sua cartuccia, non c'è un serio motivo per cui giocare in due, se non per il semplice scopo di far visita (con un proprio protagonista) al mondo disegnato da un amico.
Consideriamolo per quello che è, è un giochino che solo su nintendo ds si sarebbe potuto sperimentare, sfrutta piuttosto bene le potenzialità  dello schermo touch, ed ha una grafica ben proporzionata allo stile di gioco.
Si dice che sia un gioco troppo facile: a parte il fatto che ci sono i quadri per cui impazzire e darsi i pugni sul ginocchio (ricordo il quadro dei giganti, e l'ultimo quadro col mostro granchio) se anche è vero che con impegno in un mese lo finirete, beh.. visto il prevedibile target verso cui questo gioco è rivolto (tanto per essere più precisi, ne esiste anche una versione di spongebob che mi piacerebbe provare) ritengo che più difficile sarebbe stato una buffonata.
Visto poi, che costa 25 euro (prezzo molto più ragionevole delle 40-50 euro di altri titoli) è un gioco piuttosto esauriente, come intrattenimento videoludico: giusta durata, giusta difficoltà , giusto divertimento.
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Autore: PETER PAN
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