
DUPLICITY di Tony Gilroy
Sunto essenziale per farvi risparmiare il biglietto del cinema
Allora: Julia Roberts e Clive Owen.
Sei della CIA? No. Sei ubriaco? No. Perché? Perché altrimenti ci avrei provato con te. Scopiamo. Ti addormento con il veleno. Passano tre anni. Meniamoci a rallentatore. Un manager ha un sosia. Sei uno spione, chi sei? Tu mi piacevi, perché mi hai avvelenato che ho dormito 18 ore di fila? Non ero io. Sì che eri tu. No, non ero io. Sì che eri tu. Il cubo di Rubik. Ok ero io, hai vinto. Ci hanno sgamato. Bando gioco. Io nun te conosco. Mi piaci. Freghiamoli tutti. C'ho la cura per l'alopecia. Io faccio le pizze coi funghi. Le pizze spaccheno. I radicali liberi. Mi sa che mi piaci. Mi tradisci. No, non è vero. Sì che è vero. No non è vero. Di chi sono 'ste mutande? Non lo so. Sì che lo sai. No, no lo so. Sì che lo sai. No, non lo so. So' le mie, era solo per fartelo indurire. Scopiamo. Ci vediamo tra tre mesi. La calvizia. Faccio l'imbranato e conosco una in un bar che mi fa entrare in una mega ditta per fare il biglietto dell'aereo. Voglio il tuo scalpo. Ti rubo la formula per far ricrescere i capelli. A Roma ci stanno solo i Vespini. Famo l'amore a Roma. Julia Roberts c'ha i brufoli sulla pelle. Cesare Ragazzi. Rubbiamo la formula e poi la vendiamo in Svizzera. Mandami un fax. No, no, meglio una fotocopia. E mo te frego io a te! Io ti amo davvero. Io pure ti amo davvero. Ce stanno a fregà tutti e due. Brindiamo con lo spumante. Semo rimasti come du stronzi... Però semo sempre Julia Roberts e Clive Owen. Fine.
by Andrea Coffami