Hero di Zhang Yimou recensione film

Hero di Zhang Yimou
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Scheda Autore
martascattoni

Autore dal: 23 July 2007
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Data:07 March 2008  Autore:martascattoni
Categoria:Film  Letture:546 Voto:

Hero (Ying xiong) di Zhang Yimou


Poetico e come al solito dal punto di vista scenografico esteticamente straordinario, Hero (Ying xiong, 2002) di Zhang Yimou è un coinvolgente apologo wuxia sulla nascita della Cina da un'originaria frammentazione di 7 regni in feroce conflitto tra loro: attorno al I s.a.C. infatti il re di Qin muove guerra ai regni vicini in prospettiva di farlo anche con tutti gli altri regni; per tali bellicosi e sanguinari atti e propositi è oggetto di numerosi attentati, tanto da non poter ricevere al suo cospetto nessuno a meno di 100 passi di distanza. Dopo tre anni di 'isolamento' il re riceve un valoroso guerriero che afferma, dandone prova, di aver ucciso tre mortali nemici del sovrano, impresa che gli attribuisce l'onore di sedere a soli 10 passi dal re (tra lui ed il sovrano, che si trova in posizione più alta, si sono un centinaio di candele accese).

L'eroe Senza Nome (Wuming) racconta al re come sia riuscito a sconfiggere i suoi impavidi attentatori, tre grandi maestri d'armi: Cielo (ZhangKong), Neve che Vola (Feixue) e Spada Spezzata (Canjian), quest'ultimo compagno di Feixue ed anche maestro di calligrafia.
La parte più appassionante del film inizia, a mio parere, nel momento in cui Wuming incontra la coppia Feixue e Canjian, interpretati dalla ormai collaudata coppia Maggie Cheung e Tony Leung, consacrati cinematograficamente dall' intensa esperienza artistica di "In the mood for love" di Wong Kar Wai (2000 o 2001). Proprio da questo momento inizia ad emergere la vera natura del film: una sorta di vorticosa girandola di interpretazioni di fatti e racconti forse veri, forse falsi, ognuno specchio di un diverso punto di vista (da notare che cambiando punto di vista, cambia anche il colore dominante nella scena...un'idea meravigliosa): in questo aspetto il film mi ha ricordato "Rashomon" di Kurosawa, anche se in quest'ultima opera non si arriva all'accertamento della verità, cosa che invece accade infine in Hero.
Mi ha molto colpito il contrasto tra la generosità e la forza temperante dei personaggi maschili e la forza tremenda, alimentata da un inestinguibile desiderio di vendetta posto al di sopra di tutto e tutti del personaggio di Feixue, la quale fa di questa vendetta la missione ed il proposito della propria vita, ad ogni costo. Struggente e sconvolgente il momento del duello tra Feixue e Canjiang, imposto al compagno dalla stessa Feiexu, tra la furia senza speranza e la passione inquieta di lei ed il desiderio di pace ed amore armonico di lui. La generosa dedizione, l'amore di Canjian sembra interrompere il tempo del film e di chi guarda. Struggente ed estremamente poetico il momento della morte degli amanti, in mezzo al polveroso disfarsi delle dune consumate dal vento del deserto.
Anche Wuming, profondamente colpito dalla personalità del saggio Canjian e dalle sue motivazioni, infine decide di non portare a termine il suo intento omicida verso il re, intento che il sovrano stesso percepisce dallo strano ed improvviso muoversi delle fiammelle poste tra lui e l'eroe Senza Nome (l'intento omicida di W. smuoverebbe le fiammelle nell'interpretazione del re)...non applicando la mossa segreta "la morte a 10 passi" (Shibu Yisha) da lui elaborata all'unico scopo di eliminare il tiranno. Questa rinuncia di Wuming, come nel caso di Canjian, nasce dalla speranza che, dopo l'unificazione dei regni da parte del re di Qin, cessino le lotte fratricide tra le genti di quella che, dopo l'unificazione, si chiamerà Cina (da Qin); per questa speranza Wuming si sacrifica...una sagoma vuota in mezzo ad un mare di frecce.

marta scattoni
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Autore: olgam
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