Le piace Brahms? di François Sagan Le piace Brahms? E’ il romanzo dell’autrice di Bonjour Tristesse, François Sagan, la scrittrice mai realmente passata di moda i cui libri, che sono già classici, escono ora per i tipi di Longanesi. Paule è la protagonista del romanzo intitolato “Le piace Brahms” e alla quale la recensione si rivolge come fosse una lettera.
I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza. Un libro sui vaccini e sulla loro storia che tenta di arginare l’ignoranza rispetto a un tema che continua a far discutere anche grazie alla manipolazione di certi studi che hanno messo in relazione vaccini e autismo.
Nascita e morte della massaia di Paola Masino Tanto è bello questo libro di Paola Masino intitolato ‘Nascita e morte della massaia’ e ora finalmente riedito, che ha suggerito un racconto. Una recensione in forma di racconto.
Le piace Brahms? di François Sagan Le piace Brahms? E’ il romanzo dell’autrice di Bonjour Tristesse, François Sagan, la scrittrice mai realmente passata di moda i cui libri, che sono già classici, escono ora per i tipi di Longanesi. Paule è la protagonista del romanzo intitolato “Le piace Brahms” e alla quale la recensione si rivolge come fosse una lettera.
I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza. Un libro sui vaccini e sulla loro storia che tenta di arginare l’ignoranza rispetto a un tema che continua a far discutere anche grazie alla manipolazione di certi studi che hanno messo in relazione vaccini e autismo.
"Nella mia patria dove sapevano ch'io era dedito agli studi, credevano ch'io possedessi tutte le lingue….mi stimavano poeta, retorico, fisico, matematico, politico, medico, teologo etc. Insomma enciclopedicissimo. E non perciò mi consideravano una gran cosa". Giacomo Leopardi
Sembra di compiere una risalita improbabile da un qualche averno mentre si legge il Bilancio, uscito in libreria per i tipi di Apogeo. L'autore ha infatti il dono di fare sentire intelligenti i suoi lettori: convince senza sforzo apparente. A ben vedere, invece, dietro ogni parola c'è un calcolo che accompagna il lettore nei meandri dell'economia aziendale. Sembra, dunque, di imparare per amore, non per necessità. Al contrario, la partita doppia è una forma mentis, questo vogliono dirci Francesco Giunta e Michele Pisani, autori di un volume contraddistinto da estremo rigore di segno e asciutta nettezza di contorni. In ogni capitolo si trova tutto o quasi tutto dell'argomento trattato, fin nelle pieghe della materia. Si impara così ad essere logici, principio cardine dell'economia aziendale. E, almeno in questo campo, le cause sono tutte foriere di conseguenze. Le ritroviamo nel buio labirinto della ragioneria, tali e quali a quelle che i professori tentavano di insegnarci a scuola. Però, il volume offre sempre un valido 'filo' per uscire dal labirinto. Sta al lettore non 'piantare in asso' il filo (così fece Teseo con Arianna) e avventurarsi, sprovveduto degli strumenti necessari, nel difficile terreno del bilancio. Sorprende infatti la quantità di dettagli e informazioni che costituiscono un valido corrimano all'apprendimento dei principi e dei segreti della redazione di un bilancio. Solo per fare un esempio, molto efficace appare il capitolo dedicato al risultato di bilancio e alla base imponibile per il calcolo delle imposte. Vi ritroviamo un ottimo affondo sulle variazioni temporanee e permanenti con tanto di esempi fatti di calcoli e scritture afferenti la contabilità generale. E' da questo libro che bisogna ripartire, ricostruendo gli anticorpi dell'economia aziendale.