Nascita e morte della massaia di Paola Masino Tanto è bello questo libro di Paola Masino intitolato ‘Nascita e morte della massaia’ e ora finalmente riedito, che ha suggerito un racconto. Una recensione in forma di racconto.
Olive Kitteridge di Elizabeth Strout Olive Kitteridge di Elizabeth Strout, il libro uscito per i tipi di Fazi Editore e destinato secondo la critica più autorevole a raccogliere la stessa popolarità di romanzi leggendari come Via col vento e il Vecchio e il Mare.
The mobile garden di Lois Weinberger The mobile garden, il volume uscito per i tipi di Damiani, ha il coraggio di restituire l'opera nella sua originalità anche linguistica, dove l'italiano compare soltanto accanto all'inglese. Si compie alfine quel miracolo che da tempo viene definito 'dialogo interculturale'. Gli alberi e le piante sono infatti i migranti per antonomasia e in un'Europa ancora molto divisa l'insieme dei progetti riferiti al giardino mobile, tema principe del libro, è prezioso laboratorio di una comune identità culturale, premessa per successive saldature anche ad altri livelli.
Isola dell avventura di Alessandra Bertocci Un'avventura avvincente in un paese lontano dove la gente sorride sempre, anche se duecento bambini di uno sperduto villaggio non potranno mai studiare perché non si trovano i cinquanta euro necessari per terminare la costruzione della scuola.
Nascita e morte della massaia di Paola Masino Tanto è bello questo libro di Paola Masino intitolato ‘Nascita e morte della massaia’ e ora finalmente riedito, che ha suggerito un racconto. Una recensione in forma di racconto.
"Nella mia patria dove sapevano ch'io era dedito agli studi, credevano ch'io possedessi tutte le lingue….mi stimavano poeta, retorico, fisico, matematico, politico, medico, teologo etc. Insomma enciclopedicissimo. E non perciò mi consideravano una gran cosa". Giacomo Leopardi
Sembra di compiere una risalita improbabile da un qualche averno mentre si legge il Bilancio, uscito in libreria per i tipi di Apogeo. L'autore ha infatti il dono di fare sentire intelligenti i suoi lettori: convince senza sforzo apparente. A ben vedere, invece, dietro ogni parola c'è un calcolo che accompagna il lettore nei meandri dell'economia aziendale. Sembra, dunque, di imparare per amore, non per necessità. Al contrario, la partita doppia è una forma mentis, questo vogliono dirci Francesco Giunta e Michele Pisani, autori di un volume contraddistinto da estremo rigore di segno e asciutta nettezza di contorni. In ogni capitolo si trova tutto o quasi tutto dell'argomento trattato, fin nelle pieghe della materia. Si impara così ad essere logici, principio cardine dell'economia aziendale. E, almeno in questo campo, le cause sono tutte foriere di conseguenze. Le ritroviamo nel buio labirinto della ragioneria, tali e quali a quelle che i professori tentavano di insegnarci a scuola. Però, il volume offre sempre un valido 'filo' per uscire dal labirinto. Sta al lettore non 'piantare in asso' il filo (così fece Teseo con Arianna) e avventurarsi, sprovveduto degli strumenti necessari, nel difficile terreno del bilancio. Sorprende infatti la quantità di dettagli e informazioni che costituiscono un valido corrimano all'apprendimento dei principi e dei segreti della redazione di un bilancio. Solo per fare un esempio, molto efficace appare il capitolo dedicato al risultato di bilancio e alla base imponibile per il calcolo delle imposte. Vi ritroviamo un ottimo affondo sulle variazioni temporanee e permanenti con tanto di esempi fatti di calcoli e scritture afferenti la contabilità generale. E' da questo libro che bisogna ripartire, ricostruendo gli anticorpi dell'economia aziendale.