Le piace Brahms? di François Sagan Le piace Brahms? E’ il romanzo dell’autrice di Bonjour Tristesse, François Sagan, la scrittrice mai realmente passata di moda i cui libri, che sono già classici, escono ora per i tipi di Longanesi. Paule è la protagonista del romanzo intitolato “Le piace Brahms” e alla quale la recensione si rivolge come fosse una lettera.
I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza. Un libro sui vaccini e sulla loro storia che tenta di arginare l’ignoranza rispetto a un tema che continua a far discutere anche grazie alla manipolazione di certi studi che hanno messo in relazione vaccini e autismo.
Nascita e morte della massaia di Paola Masino Tanto è bello questo libro di Paola Masino intitolato ‘Nascita e morte della massaia’ e ora finalmente riedito, che ha suggerito un racconto. Una recensione in forma di racconto.
Le piace Brahms? di François Sagan Le piace Brahms? E’ il romanzo dell’autrice di Bonjour Tristesse, François Sagan, la scrittrice mai realmente passata di moda i cui libri, che sono già classici, escono ora per i tipi di Longanesi. Paule è la protagonista del romanzo intitolato “Le piace Brahms” e alla quale la recensione si rivolge come fosse una lettera.
I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza. Un libro sui vaccini e sulla loro storia che tenta di arginare l’ignoranza rispetto a un tema che continua a far discutere anche grazie alla manipolazione di certi studi che hanno messo in relazione vaccini e autismo.
"Sapeva bene che per vivere sulla terra bisogna seguirne le mode, e il cuore è un capo che non si indossa più". J.Cocteau
Quando si entra in un museo si vorrebbe spiegare, magari alla persona che ci accompagna, l'uso antico degli oggetti esposti in fila nelle vetrine. Ma la maggior parte delle volte le parole restano intrappolate nei troppi minuti spesi a riflettere nel timore di dire una cosa per un'altra. Mentre i giocattoli, teneramente raccontati dagli esemplari superstiti, sono capaci di suggerire naturalmente un legame con il mondo antico dei piccoli. Alcuni degli oggetti più straordinari giunti dall'antichità ai giorni nostri sono oggi riuniti nel volume "Il gioco e i giocattoli nel mondo classico", Mucchi editore. E sono capaci di ingentilire l'ambiente spesso austero del museo, e di proporsi morbidamente all'attenzione del visitatore. Questa l'impressione che si ricava dalla galleria di immagini proposta dal volume; anche se non sempre vi si respira l'aura di innocenza cui parrebbe rimandare la sfera ludica. Riandando, infatti, con la mente fino a Svetonio, e rileggendo le vite degli imperatori, emergono particolari inquietanti. La lettura di Svetonio evidenzia come Tiberio sottoponesse i bambini acquistati per gioco, per scopi anche decorativi e dunque alloggiati a palazzo, a perverse sperimentazioni sessuali. Racconto che contraddice la percezione del mondo ludico così come evocata dai giocattoli che il libro di De'Siena tanto dettagliatamente descrive. Vengono allora alla mente alcuni passaggi di Senilità di Italo Svevo "La faccia ossuta e immobile con gli occhietti neri pieni d'inquietudine aveva qualche cosa della bestia attenta per sfuggire alle legnate……pensò che quella verità che aveva voluto raccontare era meno credibile dei sogni che anni prima aveva saputo gabellare per veri". E si preferisce prestare fede alla 'verità' di immagini e sogni vecchi di secoli ma destinati all'eterna giovinezza dei giochi dei piccoli. Questo è forse il segreto del libro che ha ammaliato il numeroso pubblico (intervenuto anche dall'estero) del Festival del mondo Antico, andato in scena a Rimini dal 18 al 21 giugno.
Skelling di David Almond. C’è un senso di morte e di resurrezione in ‘Skelling’, il libro per ragazzi di David Almond uscito in Italia per i tipi di Salani. Vi si legge e vi si respira un’aria di leggerezza che quasi si contrappone a quella aurea, forse più pesante, dei grandi classici per la letteratura.