Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse. Uno dei più famosi romanzi di Hermann Hesse. E' possibile una sintesi tra "Eros" e "Logos"?
Le piace Brahms? di François Sagan Le piace Brahms? E’ il romanzo dell’autrice di Bonjour Tristesse, François Sagan, la scrittrice mai realmente passata di moda i cui libri, che sono già classici, escono ora per i tipi di Longanesi. Paule è la protagonista del romanzo intitolato “Le piace Brahms” e alla quale la recensione si rivolge come fosse una lettera.
I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza I vaccini dell’era globale di Rino Rappuoli e Lisa Vozza. Un libro sui vaccini e sulla loro storia che tenta di arginare l’ignoranza rispetto a un tema che continua a far discutere anche grazie alla manipolazione di certi studi che hanno messo in relazione vaccini e autismo.
Che cos'è "Il sangue dei vinti" di Giampaolo Pansa? Un buon lavoro all'insegna della ricerca della verità storico-politica e dell'onestà intellettuale? Oppure è una mistificazione della realtà, una ricerca inesatta o comunque un libro inaffidabile e menzognero? Il sottoscritto pensa che tutti, nessuno escluso, pur nella loro visione dei fatti, della realtà, delle ideologie e della politica, dovrebbero comunque conservare all'interno della propria coscienza quel senso di obiettività e serietà che si richiede davanti a opere come questa. Giampaolo Pansa prova a far capire prima di ogni altra cosa che il mondo non è diviso semplicisticamente in buoni e cattivi; e anche il periodo storico della Resistenza non può essere diviso in due parti, i buoni da una parte e i cattivi dall'altra. La Resistenza è stata prima di tutto una guerra civile nella quale, come in ogni conflitto di questo genere, vennero commesse atrocità, crimini e misfatti da ambo le parti. Ma poiché è ancora attualissima la massima "Vae victis" – "guai ai vinti" – la storia è scritta dai vincitori i quali spesso omettono, cambiano, mistificano e insabbiano fatti per loro scomodi e che sarebbe meglio non far sapere. E' così che viene alla luce "Il sangue dei vinti", un'opera per portare alla luce quello che accadde alla fine della Resistenza e dopo il 25 aprile, quello che nessuno ha mai voluto dire per faziosità politica. Pansa è scomodo, ma lo è per coloro che, in malafede, contribuiscono a creare un clima di omertà su questo periodo storico. "Il sangue dei vinti" è la narrazione documentata di stragi partigiane, piombo rosso contro innocenti, civili, donne e ragazzi. E' la narrazione di crudeltà da parte dei "vincitori" nei confronti dei "vinti". E' una storia di vittime dimenticate che gridano non più vendetta (non è più possibile) ma solo il diritto al ricordo, alla commemorazione ufficiale. Perché da troppo tempo questi eventi sono stati nascosti e falsati in nome di un pregiudizio ideologico ed è l'ora di riportarli alla luce. Se leggerete questo libro vi troverete davanti tutto questo, la cruda verità di quel martoriato periodo storico. Se leggerete questo libro non potrete fare altro che prendere atto delle vicissitudini di quei giorni e riflettere sul perché soltanto oggi se ne parla. Non riesco a consigliare a tutti questo libro, ma soltanto a coloro che sono sempre alla ricerca della verità
Posso dire una cosa sola. Quando arrivi all'ultima pagina, rimani con l'amaro in bocca, perchè vorresti che le storie che il libro racconta non finissero mai. L'angoscia che ti prende non ti lascia più, e vorresti subito leggere "Il sangue dei vinti 2, 3, 4 ecc....