Metallica a Bologna
Sogno o son desto ? Questo mi è passato nella mente nel bel mezzo della devastante performance della band americana, impegnata in un sorprendente "sold-out" tour europeo in concomitanza con l'uscita del nuovo album " Death Magnetic ". Il prezzo salatissimo del biglietto mi aveva fatto desistere dal presenziare alla data bolognese del quartetto di S.Francisco, ma all'ultimo momento il sospirato ticket mi è piovuto letteralmente dal cielo ( grazie Ruffo!! ).E così io, il Mò, Capocchia, Matteo e l'Anto ( l'avvenente avvocato di cui avrete sicuramente letto in una precedente recensione ), saltando l'esibizione delle due band di supporto Sword e Down, ci siamo ritrovati in vero e proprio catino colmo sino all'inverosimile ed in cui per cercare di entrare, una cinquantina di fans si è scontrata violentemente con la Polizia; ma veniamo al concerto: un palco gigantesco si schiude ai ns. occhi increduli, completato da uno schermo altrettanto grande che darà alla perfomance l'aspetto di un vero e proprio film. Il gruppo è supportato da una vera e propria troupe televisiva che ne riprende qualsiasi movenza ed espressione riproponendoli in diretta. Grandioso!
Nessuna nuovo brano viene esibito dalla band, ma soltanto i loro numerossisimi cavalli di battaglia, a cui l'intro " Extasy of Gold " di Ennio Morricone ha dato una sollennità da brividi. Creeping Death, For Whom The Bells Tolls e Ride The Lighting aprono le danze, con un entusiasmo ed una partecipazione da me visti raramente. Tutti i componenti della band sono in una forma strepitosa, James Hetfield sembra ipnotizzato dalla reazione del pubblico, Kirk Hammett e Lars Ulrich entusiasti di fronte a tanta partecipazione e lo " scimmiotesco " bassista Rob Trujillo frusta con forza le grosse corde del proprio strumento. La cavalcata prosegue con Harvester of Sorrow, The Four Horsemen, ....And Justice For All, No Remorse, Fade to Black, Master Of Puppets sino alla " triade " tratta dal Black Album ( vero e proprio capolavoro commerciale del gruppo ) composto da Nothing Else Matters, Sad But True e Enter Sadman.Una versione stratosferica di Master Of Puppets e la riesumazione di Whiplash ( dal primo album Kill'em All ) chiudono la prima parte dell'esibizione. Spari, colpi di cannone e di mortaio, esplosioni di fuoco ci introducono a One, uno dei brani portanbandiera di tutta la loro discografia; la dolcezza e la melodia dell'inizio del brano sfuma via via una violenta cavalcata che sembra non avere mai fine; il finale è da paura con So What!, Motorbreath ( direi il mio brano preferito) e Seek & Destroy. Il feeling creatosi tra la band ed il pubblico è cresciuto a dismisura portando i 4 americani a intrattenersi sul palco almeno un quarto d'ora oltre la fine dell'ultimo brano, a gettare plettri, polsini e quant'altro a un mare di fans in delirio. Le luci si accendono, la gente inizia a defluire, che peccato, è il momento di andare, ma.......mi sto svegliando da un bellissimo sogno ?