

Motorhead
Ricordando l'impressionante muro di suono che i Marshall vomitarono durante il loro set nel 2004 al Parco Nord di Bologna, ho finalmente l'occasione di rivedere uno dei combi metal più rumorosi sulla faccia della terra. Partiamo io, Capocchia, il Mò, Giuseppe e " Soluzione " ( così soprannominato per via di un talento innato a risolvere diverse situazioni ), destinazione Piazzola Sul Brenta che è un pulitissimo e verdissimo borghetto tra Padova e Vicenza, in cui Villa Contarini è una splendida villa settecentesca immersa in tanti ettari di verde; il palco è piazzato su un un immenso piazzale alle porte del villone, in cui più di 6000 fans si sono dati appuntamento.Lemmy, Phil Campbell e Miki Dee, in notevole ritardo secondo le previsioni di inizio concerto, confezionano un set tremendamente e diabolicamente efficace, con Iron Fist e Stay Clean a menare le danze, seguite, tra le tante, da Be My Baby, Rock Out, Metropolis, Another Perfect Day ( il cui album è uno dei miei preferiti, nonostante le critiche avverse del periodo in cui uscì sul mercato ),Over The Top, I Got Mine, Going to Brazil, In The Name Of Tragedy. L'assolo torrenziale di Phil Campbell non da certo tregua ai ns. timpani, messi ulteriormente sotto pressione da Killed By Death ( forse uno dei pezzi più melodici del loro catalogo ) e Bomber. Ma il pubblico pretende ancora Motorhead e solo Motorhead, che dopo qualche minuto di attesa tornano con un grande bis inaugurato da WhoreHouse Blues ( il blues del bordello, credo ) con tanto di chitarra acustica e percussioni, seguito da un finale da urlo: Ace of Spades e Overkill, terminata con amplificatori e strumenti in distorsione per 5 abbondanti minuti che hanno dato alla chiusura del set un carattere tra il pagano ed il demoniaco . Il saluto finale del pubblico ai 3 cavalieri dell'apocalisse è stato degno del loro nome ed a noi ed ai ns. timpani doloranti non ci è rimasto altro che rifiondarci in autostrada destinazione Bologna. Louder Than Hell!!!!!!!!!!!!!