Nascita e morte della massaia di Paola Masino Tanto è bello questo libro di Paola Masino intitolato ‘Nascita e morte della massaia’ e ora finalmente riedito, che ha suggerito un racconto. Una recensione in forma di racconto.
Olive Kitteridge di Elizabeth Strout Olive Kitteridge di Elizabeth Strout, il libro uscito per i tipi di Fazi Editore e destinato secondo la critica più autorevole a raccogliere la stessa popolarità di romanzi leggendari come Via col vento e il Vecchio e il Mare.
Dopo alcune pubblicazioni librarie degli ultimi due anni e' ormai diventato un "trend" modaiolo quello di screditare ed esasperare in negativo quella che fu l'azione partigiana. Questa ridicola "nuova ondata" scaturita e favorita da un recente pericoloso rigurgito nostalgico di simil-subdola derivazione destroide (con tanto di ripetuti attacchi alla costituzione),non tiene conto della sproporzione che intercorse tra gli orrori perpetrati durante il feroce ventennio e l'azione di liberazione partigiana. La storia insegna che odio,stenti,truci malvagità, oppressioni e costrizioni inenarrabili non possono che generare azioni violente e di egual portata quando la consapevolezza dell'oppresso giunge a livelli tali da sfociare in azioni reazionarie e sovvertitrici nei confronti dell'oppressore. Questi tentativi maldestri di riscrittura antistorica vorrebbero equiparare venti anni di buio, di vergogna,di torture,di morte,e di guerre con cartone e carriole con l'azione eroica (e inevitabilmente a tratti violenta) partigiana, ma ahiloro, questo stato soporoso delle coscienze, non ha tenuto conto che nessuna azione di liberazione degna di rispetto ha mai steso tappeti rossi al dèspota di turno...a meno che, conformandosi al sistema corrotto di turno, non venda i propri ideali e agevoli la successione governativa, con mediazioni "proficue" per entrambe le parti, non tanto con episodi isolati ma come linea metodica generale. Caso che avrebbe aggiunto vergogna a vergogna e screditato (questa volta a ragione) l'azione partigiana, ma che grazie al sacrificio ed all'acume di tante figure non si è verificato. Nonostante ripetuti tentativi di colpire, obnubilare e affondare la figura dei partigiani e rivalutare il ventennio horror-clownistico, la nostra costituzione rigetta e punisce ancora categoricamente l'ideologia fascista in tutte le sue sfumature (critiche e riscritture filofasciste incluse). Concludo,puntualizzando che l'epiteto di "guerra civile" che molti storici, anche non revisionisti, danno a quel particolare periodo è alquanto inidonea. Nonostante si giunse allo scontro armato tra italiani non ci fu mai un vero e proprio scontro di un popolo nettamente diviso in due, il nucleo fantozziano di Salò infatti non aveva più alcuna giunzione con la popolazione e non sarebbe stato in grado di sostenere alcuno scontro se non avesse avuto lo scudo dall'esercito tedesco. IL martirologio anacronistico dei fascisti uccisi oltre a non tener conto di alcuna consequenzialità degli eventi è il frutto esclusivo di questa ventata di revisionismo che spira da qualche anno sotto l'influsso pressorio tornacontista di esigui, nostalgici e pericolosi potentati di bassa lega (e qualcuno anche di bassa statura) che sta facendo proseliti tra noti e meno noti profittatori e opportunisti della prima e dell'ultima ora, pronti ad uniformarsi al gregge di intellettuali di lana "mortaccina".
condivido in toto l\'analisi storica dell\'autore e nella fattispecie apprezzo lo stile lineare e logico che non manca - ad arte - di sottile e tagliente ironia.
Inner Sanctum prometteva di essere un gran disco, dopo l'ascolto dal vivo dei Saxon non vi sono stati più dubbi. Concerto dei Saxon tenuto a Firenze il 16/04/07