The Cult - 25th anniversary Love/Tour 2009 recensione concerti

The Cult - 25th anniversary Love/Tour 2009
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Scheda Autore
PETER PAN

Autore dal: 23 April 2007
Citta': BOLOGNA
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Data:05 October 2009  Autore:PETER PAN
Categoria:Concerti  Letture:317 Voto:
The Cult

Posso affermare di aver visto i Cult in due fasi distinte della loro carriera: nel 1986 ( a Bologna, Palasport di P.zza Azzarita, supportati dagli australiani The Church ) durante il loro apice come portavoce di un rock Gotico/Psichedelico con sonorità New Wave molto in voga già da fine anni settanta e nel 1989 ( a Milano, Palatrussardi, dove si esibirono di spalla agli Aerosmith ) in cui la loro svolta verso l'Hard Rock testimoniò una trasformazione assolutamente radicale nel loro fare musica ( cambiamento da me molto gradito ); di quest'ultimo periodo album come " Electric " e " Sonic Temple " rappresentano due veri masterpiece dell'epoca, mentre relativamente al primo periodo " Love " rappresenta il lavoro che ne ha catapultato la fama in tutto il mondo . E per celebrare, appunto, il 25esimo anniversario dall'uscita di " Love ", ciò che rimane della formazione originale, e cioè Ian Atsbury alla voce e Billy Duffy alla chitarra, ha deciso di intraprendere un tour mondiale in cui " esibire " le due differenti epoche attraversate dalla band anglossassone. Non potevo perdere assolutamente la data di Bologna ( Estragon ), in cui l'affluenza è stata veramente massiccia a testimonianza del fatto che la buona musica non si dimentica mai. Miei compagni di avventura sono stati il redivivo Michele, la conturbante Anto ( di cui ho già accennato in una mia precedente recensione ) e tre new entry, la sempreverde Barbara, il perticone Davide detto " Pennello " e Giuseppe.
I ns. eroi, la cui formazione era completata dal bassista Chris Wyse, da un secondo chitarrista e dal'italianissimo batterista, hanno dapprima riprodotto fedelmente ( anche in ordine di scaletta del disco ) " Love " sciorinando uno dopo l'altro tutte le gemme di cui è composto, da Nirvana a Big Neon Glitter, da Love a The Phoenix, passando attraverso la cupa Brother Wolf/Sister Moon e, per la delizia di tutti, facendo zompare la folla con Rain, Revolution e She Sells Sanctuary ( i singoli con un maggior appeal commerciale ). Un "panzuto" ma sempre carismatico Ian Atsbury la cui voce, a dir la verità, andava e veniva ha alternato l'attenzione del pubblico con un ispirato Billy Duffy che ha riprodotto senza sbavature i riffs e le distorsioni della sei corde, che ben ricordavo. A far da spartiacque tra i due momenti storici attraversati dalla band, Black Angel,una cupa e melodica ballad. Ma ecco il momento che aspettavo con maggior frenesia, ovvero il loro repertorio Hard Rock che inizia al fulmicotone con Electric Ocean, Lil' devil e Wildflower ( da Electric, prodotto dal quel maestro di Rick Rubin ) a cui seguono Sun King e Firewoman estratti da " Sonic Temple, che hanno letteralmente incendiato la platea; mentre i ricordi della data di Milano a cui assistetti nel lontano ottobre 1989 si accavallavano, la finale Love Removal Machine, trascinante e scatenata, mi ha risvegliato. Va be', torniamocene pure a casa, ma una bella maglietta dell'evento me lo ricorderà per tanto tempo.
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Autore: bellagiada
Il suo amore l'ha spronata a non arrendersi di fronte alle Il velo strappato di Carmen Dufour Bin Ladin. rigide imposizioni islamiche, la paura che le proprie figlie potessero non conoscere in assoluto la libertà l'ha spinta a ribellarsi.
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