Gli Inganni della Storia di Nerino Rossi. La storia non è mai scritta una volta sola. A volte è vera, a volte è verosimile, a volte è scritta in malafede o con pressappochismo o semplice scarsità di informazioni. Ma non mancano i casi di veri e propri falsi e omissioni.
Il Bilancio di Francesco Giunta e Michele Pisani. Il volume intitolato al Bilancio, uscito in libreria per i tipi di Apogeo, ha il dono di fare sentire intelligenti i suoi lettori. Convince senza sforzo apparente. A ben vedere, invece, dietro ogni parola c’è un calcolo che accompagna il lettore nei meandri dell’economia aziendale. Sembra, dunque, di imparare per amore, non per necessità.
Le parole quando vengono scritte hanno la necessità di imprimersi su un pezzo di carta e di farsi ascoltare, da sole non avrebbero senso, non sarebbero niente.
Attimi della vita segreta di Prezzolini, fermati sulla carta dei suoi taccuini inediti, rivivono nel recente volume edito dalla Salerno editrice Faville di un ribelle - dai taccuini inediti.
A partire dal prossimo 12 giugno la città di Rimini ospiterà la nuova edizione del Festival del Mondo Antico. In quell’occasione il prof. Lorenzo Braccesi presenterà Rimini salutifera, agile volumetto edito da Monduzzi nel quale si affrontano i temi legati alla domus del chirurgo, emersa dagli scavi nel 1989 e famosa a livello internazionale per l’eccezionalità del suo corredo di strumenti chirurgici, il più ricco del mondo romano.
Vivere con i miti di Paul Zanker e Björn Christian Ewald. Nelle case dei morti i Romani parlano il linguaggio dei manes, gli spiriti dei defunti, e la dimora funebre anela a gareggiare con quella del palazzo di Ade, di cui il morto non disdegna di diventare inquilino. A svelare il segreto dei morti sono i sarcofagi ispirati, in età imperiale, a quel culto della cultura che ferma nel marmo il racconto delle immagini mitologiche.
Un'avventura avvincente in un paese lontano dove la gente sorride sempre, anche se duecento bambini di uno sperduto villaggio non potranno mai studiare perché non si trovano i cinquanta euro necessari per terminare la costruzione della scuola.